I Tensioattivi: Cosa sono e a cosa servono!


I Tensioattivi sono sostanze utilizzate in cosmetica e sono destinati principalmente a prodotti per la detergenza. Essi infatti hanno la capacità di eliminare lo sporco grazie alle molecole che li compongono caratterizzate da una testa Idrofila (solubile in acqua) ed una coda Idrofoba (solubile nei grassi). In pratica i tensioattivi si interfacciano tra le due sostanze ma grazie a questa caratteristica assolvono anche altre funzioni secondarie.


Quando le molecole dei tensioattivi sono maggiori delle molecole di sporco si formerà la schiuma questo perché il prodotto utilizzato per la detergenza inizierà ad inglobare aria.


I Tensioattivi si differenziano in base alla loro frazione polare e alla loro natura e li ritroviamo in 4 classi:


  • Non Ionici (non hanno alcuna carica): Sono molto delicati e vengono utilizzati principalmente come tensioattivi secondari per mitigare l'aggressività di tensioattivi primari con una capacità detergente elevata. Data la loro delicatezza possono essere inseriti in alcuni prodotti anche come primari in quanto sono ben tollerati anche dalle pelli più sensibili. Tra i più comuni Tensioattivi non ionici ricordiamo:

  1. Il lauryl glucoside

  2. Il cetearyl glucoside

  3. Il coco glucoside

  • Anionici (con carica negativa): Utilizzati come tensioattivi primari grazie al loro elevato potere lavante sono anche quelli più aggressivi sulla pelle infatti oltre a rimuovere lo sporco tendono ad eliminare il sebo e le sostanze che servono a proteggere l'epidermide per questo vengono mitigati con tensioattivi non ionici o anfoteri. Hanno inoltre il vantaggio di avere un costo molto basso infatti sono anche quelli più utilizzati. Nei cosmetici troviamo 3 diversi gruppi:

  1. acidi carbossilici;

  2. solfati: Tra i quali abbiamo il sodium laureth sulfate (SLES) che contiene molecole di derivazione petrolifera ed il sodium lauryl sulfate (SLS) ad alto potere lavante ma molto aggressivi e irritanti;

  3. acidi sulfonici.

  • Cationici (con carica positiva): Hanno un potere lavante e schiumogeno molto basso, sono particolarmente efficaci come condizionanti e hanno proprietà battericide. Questi tensioattivi vengono utilizzate nelle formulazioni di balsami e condizionanti. Eccone alcuni:

  1. Il centimonium chloride

  2. Il behentrimonium chloride

  3. L’esterquat.

  • Anfoteri (con carica positiva e carica negativa): Questi tensioattivi si caricano positivamente o negativamente in base al PH quindi possono comportarsi sia come anionici che come cationici. Essi hanno un buon potere schiumogeno, detergente e bagnante e posseggono un'elevata tollerabilità cutanea. Vengono utilizzati come tensioattivi secondari per mitigare l'aggressività dei tensioattivi Anionici rispetto ai quali sono meno aggressivi. Alcuni esempi sono la cocco-ammidopropil-betaina, la dodecil-betaina, la lecitina e gli acidi amminocarbossilici. Gli Anfoteri più utilizzati sono:

  1. Le Betaine

  2. Gli Anfocetati

Sui Tensioattivi c'è molto da dire in quanto rappresentano una classe di ingredienti molto ampia ma in questo articolo ho cercato di sintetizzare le caratteristiche più importanti per non rendere troppo pesante l'argomento.


Spero di esservi stata utile, come sempre per qualsiasi domanda potete contattarci sui nostri canali social.


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